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giusy taormina

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January 13

...


incubi e fantasmi svaniscono lenti,
 dopo fulmini violenti
un'aquila torna a volare.
è un volo pacato che lusinga serenità,
sotto la guida di un cigno
che ha peccato di umiltà.
medita sui vizi caduti nel mare
e ascolta il ritmo di chi non c'è più.
ove il più furbo male non riesce ad arrivare
sorge e tramonta la via di chi non sa più amare...
e quando il grido di una vergine senza voce
giungerà su un porto dove giace una croce
,emblema di segreti ermetici,
un vento malefico forgerà la fine
flemmatico riposo di chi non trova pace
dove chi osa rimembrare
regnerà per sempre nella morte immortale
.
December 06

tratto dal romanzo"New Moon" di Stephenie Meyer

 

 

Mi sembrava di aver dormito per un'eternità. Il mio corpo era rigido, come se per tutto quel tempo fosse rimasto immobilizzato, e i miei pensieri confusi e lenti. Nella testa si muoveva un groviglio di sogni - sogni e incubi - strani e variopinti. Vividissimi. Il terrore e il paradiso congiunti in una mescolanza bizzarra. Impazienza pungente e paura riempivano il solito sogno frustrante in cui non riuscivo a correre abbastanza veloce... E c'erano tantissimi mostri, nemici dagli occhi rossi composti, educati, per questo ancora più spaventosi, e di cui ricordavo persino tutti i nomi. Ma l'emozione più nitida e potente del sogno non era l'orrore, perché colui che vedevo meglio di tutti era l'angelo.

Fu difficile abbandonarlo e svegliarmi. Era un sogno che non chiedeva di essere sepolto nella cripta onirica che mi rifiutavo di visitare. Mi sforzai di emergerne, mentre recuperavo lucidità e mi concentravo sul mondo reale. Non ricordavo che giorno della settimana fosse, ma ero sicura che ad aspettarmi ci fossero Jacob, il lavoro o qualcosa del genere. Respirai a fondo, chiedendomi come avrei affrontato la giornata.

Qualcosa di freddo mi sfiorò la fronte con delicatezza.

Con tutte le forze cercai di non riaprire gli occhi. Evidentemente stavo ancora sognando e il sogno era straordinariamente verosimile. Ma ormai stavo per svegliarmi, e sapevo che tra pochi secondi sarebbe sparito.

Mi resi anche conto che sembrava troppo reale, troppo vero per gioirne. Le braccia solide che pensavo mi avvolgessero erano fin troppo concrete. Se non mi fossi decisa a riaprire gli occhi, me ne sarei pentita. Con un sospiro di rassegnazione, spalancai le palpebre per spezzare l'illusione.

«Ah!», esclamai e mi coprii gli occhi con i pugni.

Già, avevo proprio esagerato. Era stato un errore lasciar correre l'immaginazione a briglia sciolta. Be', forse "lasciare" era il termine sbagliato. L'avevo costretta a correre a briglia sciolta all'inseguimento delle mie allucinazioni e avevo perso il controllo.

Mi bastò meno di mezzo secondo per decidere che, visto che ero impazzita del tutto, mi sarei goduta le illusioni, fintanto che fossero piacevoli.

Riaprii gli occhi: Edward era sempre lì, il volto perfetto a pochi centimetri dal mio.

«Ti ho spaventata?». C'era un filo d'ansia nel suo sussurro.

Per essere un'illusione, era splendidamente reale. Il viso, la voce, il profumo, tutto era molto meglio di quando ero annegata. Il bellissimo prodotto della mia immaginazione scrutava allarmato le mie mutevoli espressioni. L'iride dei suoi occhi era nerissima, cerchiata da occhiaie che sembravano ustioni. Ciò mi sorprese: di solito, l'Edward delle mie allucinazioni era meglio nutrito.

Sbattei le palpebre due volte, nel tentativo disperato di ricordare l'ultima cosa senz'altro vera che avessi visto. Alice faceva parte del sogno, forse non era mai ritornata. Pensavo fosse venuta a trovarmi il giorno in cui avevo rischiato di morire annegata...

«Oh, merda», gracchiai. Avevo ancora la gola secca per il sonno.

«Che c'è che non va, Bella?».

Lo guardai, torva e infelice. Il suo volto sembrava ancora più ansioso di prima.

«Sono morta, vero?», mi lamentai. «Sono annegata. Merda, merda, merda! Charlie ci resterà secco».

Anche Edward si accigliò. «Non sei morta».

«E allora perché non mi sveglio?», chiesi, sfidandolo con un'occhiata.

«Sei già sveglia, Bella».

Scossi la testa. «Certo, certo. È ciò che vuoi che io pensi. E poi, quando mi sveglierò, sarà il peggio del peggio. Se mi sveglierò, il che non avverrà, perché sono morta. Orribile. Povero Charlie. E Renée, e Jake...». Restai senza parole, terrorizzata da ciò che avevo combinato.

«Mi rendo conto che tu possa avermi scambiato per un incubo», sorrise in modo fugace e triste, «ma non riesco a immaginare cosa potresti aver fatto di tanto brutto da finire all'inferno. Ne hai ammazzati molti, in mia assenza?».

Risposi con una smorfia. «Certo che no. Se fossi all'inferno, tu non saresti con me».

Sospirò.

Mi stavo riprendendo. Senza volerlo fare realmente, allontanai lo sguardo dal suo viso per un secondo, guardai la finestra aperta e scura, poi tornai a lui. Iniziai a ricordare i dettagli... e sentii un rossore debole e poco familiare invadermi le guance, assieme alla certezza che Edward fosse davvero accanto a me e che stessi sprecando il mio tempo comportandomi da idiota.

«Perciò... è successo davvero?». Era quasi impossibile ridefinire il mio sogno come realtà. Non riuscivo a capacitarmene.

«Dipende». Il sorriso di Edward era ancora trattenuto. «Se ti riferisci al fatto che abbiamo rischiato di farci massacrare in Italia, la risposta è sì».

«Strano», commentai. «Sono stata in Italia davvero. Sai che non ero mai andata più a est di Albuquerque?».

Alzò gli occhi al cielo. «Forse è meglio che torni a dormire. Stai delirando».

«Non sono più stanca». Ormai tutto era chiaro. «Che ore sono? Quanto ho dormito?».

«È l'una di notte passata. Direi che dormi da quattordici ore».

Mi stiracchiai. Ero tutta intorpidita.

«E Charlie?», domandai.

Edward aggrottò la fronte. «Dorme. Devo farti presente che in questo momento sto infrangendo le regole. Be', tecnicamente no, perché mi ha vietato di oltrepassare la porta di casa tua e io sono entrato dalla finestra, ma... be', ecco, l'intenzione era quella».

«Charlie ti ha bandito da qui?», chiesi, e l'incredulità si trasformò in ira.

Il suo sguardo era triste. «Cosa ti aspettavi?».

Il mio, di sguardo, era folle di rabbia. Dovevo fare due chiacchiere con mio padre e cogliere l'occasione per ricordargli che ormai ero maggiorenne. Certo, non me ne importava granché, ma era una questione di principio. Presto non ci sarebbe più stata ragione di imporre un simile divieto. Indirizzai i pensieri su strade meno accidentate.

«Qual è la versione?», chiesi curiosa nel tentativo disperato di parlare sinceramente restando allo stesso tempo padrona di me stessa, in modo da non spaventarlo con il desiderio frenetico e lacerante che infuriava dentro di me.

«In che senso?».

«Cosa racconto a Charlie? Con quale scusa giustifico un'assenza di... quanto tempo sono stata lontana da casa?». Cercai di fare il conto delle ore.

«Soltanto tre giorni». Abbassò lo sguardo e sorrise, più spontaneo. «A dire la verità, speravo che potessi avere tu una buona idea. A me non è venuto in mente nulla».

«Favoloso», borbottai.

«Be', magari Alice si inventerà qualcosa», aggiunse, cercando di confortarmi.

E ci riuscì. Cosa importava ciò che avrei dovuto affrontare? Non dovevo sprecare nessuno dei preziosi momenti che lui trascorreva con me così vicino, con il volto perfetto illuminato dalla fioca luce del display della radiosveglia.

«Allora», dissi, e scelsi come prima domanda la meno importante e tuttavia per me vitale. Mi aveva riportata a casa sana e salva, perciò poteva decidere di andarsene in qualsiasi momento. Dovevo farlo parlare. Inoltre, senza il suono della sua voce quel paradiso temporaneo non era completo. «Cos'hai fatto di bello fino a tre giorni fa?».

La sua espressione si fece all'istante preoccupata. «Niente di così eccitante».

«Certo che no», mormorai.

«Perché fai quella faccia?».

«Be'...». Corrugai le labbra, pensierosa. «È proprio ciò che risponderesti se, in fin dei conti, fossi un sogno. La mia immaginazione dev'essere un po' a secco».

Sospirò. «Se te lo dico, ti convincerai che questo non è un incubo?».

«Un incubo!», ripetei sdegnata. Restò in attesa di una risposta. «Forse», dissi dopo averci pensato qualche secondo, «a patto che tu me lo dica».

«Sono stato... a caccia».

«Non sai dire di meglio? Questo non basta affatto a dimostrare che sono sveglia».

Dopo un breve silenzio, scelse le parole con cura. «Non ero a caccia per nutrirmi... A dire la verità mi stavo allenando a... seguire le tracce. Non sono molto bravo».

«E cos'hai inseguito?», chiesi incuriosita.

«Niente di rilevante». Le sue parole stonavano con l'espressione del viso. Sembrava nervoso, a disagio.

«Non capisco».

Restò in silenzio, con un'espressione combattuta, illuminata dallo strano bagliore verde della sveglia.

«Io...», fece un respiro profondo, «ti devo delle scuse. No, certo, ti devo molto, molto di più. Ma devi sapere», le parole iniziarono a scorrere veloci, come quando era agitato, e fui costretta a concentrarmi per capirle tutte, «che non avevo idea. Non mi sono reso conto del disastro che mi ero lasciato alle spalle. Pensavo che qui fossi al sicuro. Non avevo dubbi. E non immaginavo che Victoria», mostrò i denti, pronunciando il suo nome, «sarebbe tornata. Devo ammettere di aver badato molto di più ai pensieri di James che ai suoi, il giorno del nostro incontro. Non ho intuito che avremmo scatenato una reazione simile. Che fossero così legati. E ora capisco perché: si fidava di lui e il pensiero che avrebbe fallito non l'ha mai sfiorata. L'eccesso di sicurezza le offuscava i pensieri e mi ha impedito di percepire quanto fosse profondo il legame tra loro.

Non che ci siano scuse per ciò che ti ho inflitto. Quando ho sentito ciò che hai detto ad Alice - ciò che lei stessa ha visto - e quando mi sono reso conto di averti costretta a mettere la tua vita nelle mani di licantropi immaturi e volubili, la cosa peggiore al mondo, esclusa Victoria...». Trasalì e per un secondo gli mancarono le parole. «Sappi che non avevo idea che sarebbe andata così. Sono amareggiato nel profondo, anche oggi che ti vedo al sicuro tra le mie braccia. Non c'è modo più miserabile di scusarmi per...».

«Smettila», dissi. Di fronte al suo sguardo sofferente, cercai le parole giuste, quelle che lo avrebbero liberato dall'obbligo inesistente che tanto dolore gli aveva causato. Erano difficili da pronunciare. Forse non sarei stata in grado di tirarle fuori senza crollare. Ma dovevo cercare di fare le cose per bene. Non potevo diventare un'eterna fonte di senso di colpa e rimorso. Volevo che Edward fosse felice, a qualsiasi costo.

Avevo sperato di arrivare a quel punto un po' più tardi. Così, rischiavo di anticipare la fine di tutto.

Allenata com'ero a mantenere un atteggiamento normale di fronte a Charlie, riuscii a conservare un'espressione neutra.

«Edward», dissi con la gola che mi ardeva. Sentivo il fantasma della voragine che attendeva di aprirsi un'altra volta, non appena se ne fosse andato. Non sapevo come sarei sopravvissuta. «Smettila, una volta per tutte. Non puoi ostinarti a vederla così. E non puoi lasciare che sia... il senso di colpa... a condizionarti la vita. Non puoi considerarti responsabile di tutto ciò che mi accade. Non è colpa tua, fa soltanto parte della mia vita attuale. Perciò, se inciampo e finisco sotto un autobus, o qualunque cosa mi capiti, devi renderti conto che non sei obbligato a provare alcun rimorso. Non puoi scappare in Italia perché non sei riuscito a salvarmi. Anche se mi fossi lanciata da quello scoglio per morire, sarebbe stata una scelta mia, non colpa tua. So che è nella tua... natura sentirti responsabile di tutto, ma davvero non puoi permetterti di esagerare in questo modo! È un atteggiamento sconsiderato. Pensa a Esme, a Carlisle e...».

Stavo per perdere il controllo. Mi fermai per riprendere fiato e cercare di calmarmi. Dovevo lasciarlo andare. Dovevo assicurarmi che quella situazione non si ripetesse mai più.

«Isabella Marie Swan», sussurrò, sul viso un'espressione strana, quasi da pazzo, «credi davvero che io abbia chiesto ai Volturi di uccidermi perché mi sentivo in colpa?».

Mi si leggeva in faccia che non capivo. «Non è così?».

«Certo che mi sentivo in colpa. Molto. Più di quanto tu possa immaginare».

«Ma... cosa stai dicendo? Non capisco».

«Bella, sono andato dai Volturi perché credevo fossi morta», disse, la voce vellutata, lo sguardo fiero. «Sarei andato in Italia anche se non fossi stato il responsabile della tua morte», pronunciò la parola con un sussulto, «anche se non fosse stata colpa mia. Certo, avrei dovuto agire con più cautela e parlarne prima con Alice, anziché prendere per buona la versione di Rose. Ma, sinceramente, cos'altro avrei potuto pensare, quando il ragazzo mi ha risposto che Charlie era al funerale? Quante probabilità c'erano? Probabilità...», mormorò, distratto. La sua voce era talmente bassa che non ero certa di avere capito. «Le probabilità sono sempre contro di noi. Un errore dopo l'altro. Non criticherò mai più Romeo».

«Continuo a non capire», dissi. «Anch'io ne sono convinta. E allora?».

«E allora cosa?».

«Se anche fossi morta davvero?».

Mi fissò a lungo, dubbioso, prima di rispondere. «Non ricordi cosa ti ho detto una volta?».

«Ricordo tutto quel che mi hai detto». Comprese le parole con cui aveva cancellato tutto.

Mi sfiorò il labbro inferiore con la fredda punta del dito. «Bella, temo che tu sia vittima di un equivoco». Chiuse gli occhi, scosse la testa avanti e indietro e accennò un sorriso. Ma non sembrava allegro. «Pensavo di avertelo già spiegato chiaramente. Non sono in grado di vivere se al mondo non ci sei tu, Bella».

«Sono...», mi girava la testa, in cerca dell'aggettivo migliore, «confusa». Ecco. Non capivo il senso delle sue parole.

Mi fissò dritto negli occhi con il suo sguardo spontaneo, sincero. «Sono un bravo bugiardo, Bella. Devo esserlo».

Restai impietrita, con i muscoli contratti, pronti all'impatto. La faglia che mi attraversava il petto si squarciò e il dolore mi mozzò il respiro.

Edward mi diede uno strattone, nel tentativo di sciogliere la mia posa rigida. «Lasciami finire! Sono un bravo bugiardo, ma tu mi hai creduto troppo in fretta». Trasalì. «È stato... atroce».

Restai in silenzio, senza battere ciglio.

«Quando ti ho detto addio, nella foresta...».

Non osavo ricordare. Mi sforzavo di restare attaccata al presente.

«Non ti saresti arresa», sussurrò, «lo sapevo bene. E non volevo farlo perché sapevo che sarei morto anch'io, ma temevo che, se non ti avessi convinta che non ti amavo più, avresti impiegato ancora più tempo a riprendere una vita normale. Speravo che, dimostrandoti di averti dimenticata, tu potessi fare altrettanto».

«Un taglio netto», mormorai quasi senza muovere le labbra.

«Esatto. Ma non avrei mai immaginato che sarebbe stato così facile! La consideravo un'impresa quasi impossibile. Ero sicuro che intuissi la verità e mi aspettavo di dover mentire a denti stretti per ore prima di insinuare l'ombra del dubbio dentro di te. Ti ho mentito e ti chiedo scusa... scusa per averti ferita, scusa perché è stato un tentativo inutile. Scusa se non ti ho protetta da ciò che sono. Ho mentito perché volevo salvarti e non ha funzionato. Scusami.

Ma come hai potuto credermi? Dopo che ti ho ripetuto migliaia di volte che ti amavo, com'è stato possibile che una sola parola frantumasse la tua fiducia in me?».

Non risposi. Ero troppo sbalordita per elaborare una frase razionale.

«Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi più. L'idea più assurda e ridicola... come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!».

Ero ancora impietrita. Le sue parole erano incomprensibili, perché impossibili.

Mi diede un altro strattone, quel poco che bastava a farmi tremare i denti.

«Bella», sospirò. «Davvero, cosa pensavi?».

A quel punto scoppiai a piangere. Le lacrime di tristezza si addensarono e iniziarono a rigarmi le guance.

«Lo sapevo», singhiozzai. «Sapevo che era un sogno».

«Sei incredibile», disse e fece una risata nervosa, irritata. «Cosa devo fare per convincerti? Non stai dormendo e non sei nemmeno morta. Sono qui e ti amo. Ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. Dirti che non ti volevo più è stata una terribile bestemmia».

Scossi la testa, le lacrime non si fermavano.

«Non mi credi, eh?», sussurrò, ancora più pallido del solito, tanto che riuscivo a vederlo malgrado la luce fioca. «Come fai a credere a una bugia e non alla verità?».

«Amarmi non ha mai avuto senso per te», risposi con voce spezzata. «L'ho sempre saputo».

Serrò le mascelle e mi fissò.

«Ora ti dimostro che sei sveglia».

Mi strinse forte il viso tra le mani d'acciaio, ignorando i miei sforzi di sfuggire alla presa.

«No, ti prego», sussurrai.

Si fermò con le labbra a mezzo centimetro dalle mie.

«E perché no?», chiese. Il suo respiro mi dava le vertigini.

«Quando mi risveglierò». Aprì la bocca, pronto a protestare, e allora mi corressi: «D'accordo, lasciamo perdere. Ora che te ne andrai di nuovo sarà dura da sopportare, anche senza questo bacio».

Si allontanò di un centimetro per fissarmi negli occhi.

«Ieri, quando ti toccavo, sembravi... incerta, prudente, sebbene sempre la stessa. Ho bisogno di sapere perché. È troppo tardi? Ti ho ferita irreparabilmente? O ti sei davvero lasciata tutto alle spalle, come desideravo? Tutto sommato sarebbe... giusto. Non contesterò la tua decisione. Perciò non temere la mia reazione, ti prego. Dimmi solo se dopo tutto ciò che ti ho fatto puoi ancora amarmi o no. Puoi?», sussurrò.

«Ma che razza di domanda scema è questa?».

«Ti prego, rispondi. Per favore».

Lo guardai cupa, per un istante interminabile. «Ciò che provo per te non cambierà mai. Certo che ti amo... e tu non puoi farci niente!».

«Non avevo bisogno di sentire altro».

A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi. E non perché fosse mille volte più forte di me. La mia volontà si sbriciolò nell'istante preciso del contatto. Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così. Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.

Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso. Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata: non c'era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell'istante. Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell'altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano, lui sussurrava il mio nome.

Quando iniziai a sentire i brividi, si allontanò per posare un orecchio sul mio cuore.

Restai immobile, sbalordita, in attesa che il respiro rallentasse e si calmasse.

«Tra l'altro», disse come se niente fosse, «non ho intenzione di lasciarti».

Non risposi nulla e lui colse dello scetticismo nel mio silenzio.

Alzò la testa per incrociare il mio sguardo. «Non vado da nessuna parte. Non senza di te», aggiunse più serio. «Ti ho lasciata soltanto perché desideravo darti la possibilità di vivere una vita normale, felice, da essere umano. Mi rendevo conto di cosa significasse starti accanto: farti vivere sempre sul filo del rasoio, allontanarti dal tuo mondo, costringerti a rischiare la vita in ogni istante che passavo con te. Perciò ho deciso di provare. Dovevo fare qualcosa e la fuga mi sembrava l'unica possibilità. Se non avessi creduto che era meglio per te, non mi sarei mai imposto di andarmene. Sono fin troppo egoista. Soltanto tu eri più importante dei miei capricci... e dei miei desideri. Ciò che desidero, ciò che voglio, è stare con te e so che non avrò mai più la forza di lasciarti. Ho troppe scuse per rimanere... grazie al cielo, sembra proprio che tu non riesca a non cacciarti nei pasticci, neanche se ci sono i chilometri a separarci».

«Non fare promesse», sussurrai. Se mi fossi concessa una speranza e quella non si fosse avverata... sarei morta. La speranza rischiava di compiere quanto non era riuscito a tutti quei vampiri spietati.

La rabbia luccicò metallica nei suoi occhi neri. «Pensi che ti stia mentendo, adesso?».

«No... non lo penso». Scossi la testa, cercando di dare una forma coerente ai miei pensieri. Di valutare con razionalità e occhio clinico l'ipotesi che mi amasse davvero, per non cadere nella trappola della speranza. «Potresti essere sincero... adesso. Ma domani, quando ripenserai a tutti i motivi che già una volta ti hanno convinto ad andartene? O tra un mese, la prossima volta che Jasper cercherà di mordermi?».

Trasalì.

Ripensai agli ultimi giorni della mia vita prima che mi lasciasse, e cercai di rileggerli filtrandoli attraverso queste sue nuove parole. Da questa prospettiva, la possibilità che mi avesse lasciata senza smettere di amarmi, che lo avesse fatto per il mio bene, dava ai suoi silenzi e alla sua aria cupa un significato diverso. «Non mi pare che tu abbia meditato molto sulla tua vecchia decisione, no?», aggiunsi. «Finirai per fare ciò che ritieni giusto».

«Non ho tutta la forza che mi attribuisci», mi rispose. «Non m'importa più di capire cosa è giusto e cosa sbagliato; sarei tornato comunque. Prima che Rosalie mi desse la notizia, avevo già rinunciato a vivere alla giornata. Una settimana era un'eternità, un'ora una sofferenza. Era soltanto questione di tempo, molto poco tempo, e mi sarei ripresentato alla tua finestra per implorarti di accettarmi di nuovo. Se non ti dispiace, vorrei provarci ora».

Feci una smorfia. «Non scherzare, per favore».

«Dico sul serio», insistette, guardandomi torvo. «Vuoi, per cortesia, sforzarti di ascoltare ciò che dico? Mi lasci spiegare quanto sei importante per me?».

Restò in silenzio e studiò la mia espressione per assicurarsi che fossi attenta.

«Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità... Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più le stelle. Niente aveva più senso».

Desideravo credergli. Ma stava descrivendo la mia vita senza di lui, non il contrario.

«Gli occhi si abitueranno», mormorai.

«Questo è il problema: non ci riescono».

«E le tue distrazioni?».

Rise, ma senza la minima traccia di buonumore. «Faceva parte della bugia, amore mio. Non sono mai riuscito a cancellare... l'agonia. Il mio cuore non batteva da quasi novant'anni, ma stavolta è andata diversamente. Non lo sentivo più, al suo posto c'era un vuoto. Come se ti fossi portata via tutto ciò che avevo dentro».

«Curioso», borbottai.

Inarcò una delle sopracciglia perfette. «Curioso?».

«Volevo dire "strano"... pensavo fosse successo soltanto a me. Anch'io ho perso parecchi pezzi. Ho passato chissà quanto tempo senza respirare davvero». Riempii con gioia i polmoni. «Anche il mio cuore. Sparito nel nulla...».

 

 

October 27

Il tempo passa e passano le ore…

 

 

C’è un momento della via in cui bisogna fermarsi, sicuramente non con le mani, non con i piedi e non con la testa ma con ben altro. E accade lentamente e involontariamente, ce ne rendiamo conto quando finisce la nostra sosta, come se niente fosse ripartiamo…come un pilota di formula 1 riparte dopo la sua sosta ai box… e cosa facciamo in quel brandello di tempo?

Si finge, si mente agli altri, si è ipocriti con se stessi, convinciamo noi e chi ci avvolge che la nostra vita è al culmine della serenità…che non avvertiamo la mancanza di nulla…e basta? Tutto qui? No… si riflette…giochiamo con la nostra mente, la sfidiamo e portiamo a galla tutto ciò che la vita ci ha esposto negli ultimi periodi e colloquiamo con lei. La cosa migliore sarebbe far affondare negli abissi più profondi le ultime pagine della nostra vita piuttosto che riportarle su ma sarebbe la migliore scelta per noi ma non la più giusta. Perché buttare via tutte le lezioni che un insegnate privato ci ha lasciato dopo averlo pagato a prezzi vertiginosi? E perché buttare via petali di vita che abbiamo pagato con le nostre stesse pene? Il passato è il nostro unico e vero insegnante, colui che si affibbia alla nostra vita e che non ci lascerà dopo un diploma o dopo una laurea, starà sempre al nostro fianco  finchè morte non ci separi, non ci giudica, non ci guida e se sbagliamo non ci valuta, ma ci rende responsabili di non fuggire dalle conseguenze che ci spettano, ci aiuta a raggiungere la vetta della maturità e ci carica alle spalle il peso delle lezioni che abbiamo toccato con la nostra pelle…con sé non porta un manuale, tiene una scatola dove di didattico non troveremo  nulla ma insegnamenti di vita firmati da lacrime e sorrisi…

 

 

Qualche giorno è molto meglio
qualche giorno non mi sbaglio
vedo chiaramente quel che c'è
le colline, le vetrine
la mia stanza da imbiancare
questa faccia che va bene già com'è
guardo in faccia il sole
fino a lacrimare
fino a che si vedrà
chi per primo abbassa gli occhi

le mie amiche sono amare
se si parla un po' d'amore
tanto ognuna sa comunque
quel che sa

io posso dire la mia sugli uomini
qualcuno l'ho conosciuto
qualcuno mi è solo sembrato
qualcuno l'ho proprio sbagliato
e qualcuno lo sbaglierò
ma posso dire la mia sugli uomini
davanti a una tazza di latte
con una coperta di troppo
appena finisce la notte
qualcosa mi inventerò

qualche giorno è proprio meglio
ogni minimo dettaglio
sento chiaramente quel che c'è
le risate, le sirene,
le sorprese di un aprile
questo cuore che va bene già com'è
e profumi e odori
sono un po' più veri
fino a che si vedrà
chi per primo abbassa il cuore

le mie amiche sanno stare
dalla parte dell'amore
tanto ognuna sa comunque
quel che sa

io posso dire la mia sugli uomini
qualcuno l'ho conosciuto
qualcuno mi è solo sembrato
qualcuno l'ho proprio sbagliato
e qualcuno lo sbaglierò
ma posso dire la mia sugli uomini
la tazza di latte che scotta
e quella coperta di troppo
appena finisce la notte
qualcosa mi inventerò

qualche giorno è sempre meglio
guardo avanti e non mi sbaglio
so precisamente cosa c'è per me

e posso dire la mia sugli uomini
qualcuno l'ho conosciuto
qualcuno mi è solo sembrato
qualcuno l'ho proprio sbagliato
e qualcuno lo sbaglierò
ma posso dire la mia sugli uomini
davanti a una tazza di latte
con una coperta di troppo
appena finisce la notte
qualcosa mi inventerò

October 23

PENSA..

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Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commentare in pace ogni pallottola nell'aria
ogni cadavere in un fosso


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 Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un'istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
è nostra... la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
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Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
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Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse [tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani

 Pensa.

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September 30

αттяαρєя ℓє тємρѕ...

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иσи è qυєℓℓσ ¢нє ∂ι¢ι: è qυєℓℓσ ¢нє иσи ∂ι¢ι.
иσи υи'σмвяα ∂ι тяαѕαℓιмєитσ, υи вιѕвιgℓισ ∂ι є¢¢ιтαzισиє.
qυєѕтσ яαρρσятσ нα ℓα ѕтєѕѕα ραѕѕισиє ∂ι иιввι яєαℓι.
νσgℓισ ¢нє qυαℓ¢υиσ тι тяανσℓgα, νσgℓισ ¢нє тυ ℓєνιтι, νσgℓισ ¢нє тυ ¢αитι ¢σи яαριмєитσ є ∂αиzι ¢σмє υи ∂єяνιѕ¢ισ.
αввι υиα fєℓι¢ιтà ∂єℓιяαитє σ αℓмєиσ иσи яєѕριиgєяℓα.
ℓσ ѕσ ¢нє тι ѕυσиα ѕмιєℓαтσ, мα ℓ'αмσяє è ραѕѕισиє, σѕѕєѕѕισиє, qυαℓ¢υиσ ѕєиzα ¢υι иσи νινι, ισ тι ∂ι¢σ:
вυттαтι α ¢αρσfιттσ, тяσνα qυαℓ¢υиσ ∂α αмαяє αℓℓα fσℓℓια є ¢нє тι αмι αℓℓα ѕтєѕѕα мαиιєяα.
¢σмє тяσναяℓσ? вєн, ∂ιмєитι¢α ιℓ ¢єяνєℓℓσ є αѕ¢σℓтα ιℓ тυσ ¢υσяє. ισ иσи ѕєитσ ιℓ тυσ ¢υσяє.
ρєя¢нé ℓα νєяιтà, тєѕσяσ, è ¢нє иσи нα ѕєиѕσ νινєяє ѕє мαи¢α qυєѕтσ.
fαяє ιℓ νιαggισ є иσи ιииαмσяαяѕι ρяσfσи∂αмєитє, вєн, єqυιναℓє α иσи νινєяє.
мα ∂єνι тєитαяє, ρєя¢нé ѕє иσи нαι тєитαтσ, иσи нαι мαι νιѕѕυтσ. иσи яєѕριиgєяє,
¢нιѕѕà, єѕιѕтє ιℓ ¢σℓρσ ∂ι fυℓмιиє!"
(νι ρяєѕєитσ נσє вℓα¢к)
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ℓ'υ¢¢єℓℓιиσ мαттιиιєяσ α¢¢нιαρρα ιℓ νєямє,
¢нι нα тємρσ иσи αѕρєттι тємρσ.
¢σℓυι ¢нє єѕιтα è ρєя∂υтσ.
иσи ρσѕѕιαмσ fαя fιитα ¢нє иσи ¢ι ѕια ѕтαтσ ∂єттσ:
αввιαмσ ѕєитιтσ ι ρяσνєявι, αввιαмσ ѕєитιтσ ι fιℓσѕσfι,
αввιαмσ ѕєитιтσ ι иσѕтяι иσииι ¢нє ¢ι αммσиιναиσ ѕυℓℓσ ѕρяє¢σ ∂єℓ тємρσ,
 αввιαмσ ѕєитιтσ ι ρσєтι мαℓє∂єттι ¢нє ¢ι ѕριиgєναиσ α ρяєи∂єяє αℓ νσℓσ ιℓ мσмєитσ...
ρєяò qυαℓ¢нє νσℓтα ∂σввιαмσ ¢αναя¢єℓα ∂α ѕσℓι.
∂σввιαмσ ¢σмριєяє ι иσѕтяι єяяσяι.
 ∂σввιαмσ ιмραяαяє ѕυℓℓα иσѕтяα ρєℓℓє.
∂σввιαмσ ѕραzzαяє ℓє ρσѕѕιвιℓιтà ∂єℓℓ'σggι ѕσттσ ιℓ тαρρєтσ ∂єℓ ∂σмαиι,
fιиσ α ¢нє иσи ρσтяємσ ριù fαяℓσ,
fιиσ α ¢нє иσи ¢σмρяєи∂єяємσ ∂α ѕσℓι qυєℓℓσ ¢нє νσℓєνα ∂ιяє вєиנαмιи fяαикℓιи:
¢нє ¢єя¢αяє яιѕρσѕтє è мєgℓισ ¢нє fαяѕι ∂σмαи∂є,
¢нє ѕтαяє ѕνєgℓι è мєgℓισ ¢нє ∂σямιяє.
є αи¢нє ιℓ ριù тєяяιвιℓє fαℓℓιмєитσ, αи¢нє ιℓ ρєggισяє,
ιℓ ριù ιяяιмє∂ιαвιℓє ∂єgℓι єяяσяι,
è ∂ι gяαи ℓυиgα ρяєfєяιвιℓє αℓ иσи ανєя¢ι ρяσναтσ.
(gяєу'ѕ αиαтσму)
 
 
 
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September 04

...@BiTo $eMpRe Qui D@ Me...

Con la forza di chi non molla mai, mi ritrovo nuovamente a macchiare una pagina bianca con tutto ciò che avvolgela mia mente. A occhi chiusi faccio il resoconto delle pietre che mi hanno scagliato addosso: non mi hanno recato dolore,nemmeno sofferenza, non hanno fatto altro che iniettare una dose carica di rabbia,indignazione e stanchezza nelle mie vene; questa malattia mi ha accompagnata per quasi tutta l'estate.  Ma adesso sono qui, pronta per un nuovo ciclo, pronta a digerire nuovi bocconi amari che fortunatamente non mi getteranno mai via: se l'ozio è stato il mio migliore amico in questi ultimi mesi,l'energia sarà il mio pane quotidiano...quest ultimo anno mi è stato d'insegnamento, ho capito parecchie cose, non per niente è stato l'anno dei 18 anni e l'anno della maturità(superata egregiamente...un carino 98 che ha lasciato un po'
l'amaro in bocca)...continuerò a dare precedenza al mio istinto e alle sensazioni che mi investono ma da adesso in poi continuerò a confidare in essi solo in base alle persone che troverò sul mio cammino.. non tutti saranno all'altezza e non tutti lo meriteranno;fosse per me donerei tutto quello che ho al mondo intero, ma, ahimè,(ovviamente a spese mie) ho constatato che l'affetto gratuito può portare con sè tante delusioni... ma le accetto ben volentieri, sono queste che aiutano a crescere e per l'età che ho vanno più che bene. Sono cambiata ma la sognatrice che è in me non scomparirà mai, continuerò a sognare, anche a illudermi se è necessario, quanto meno riuscirò a vivere più dei mortali che non si offrono a questa delizia che per un attimo può staccarci i piedi da terra e portarci ovunque, continuerò a sperare e aspettare ciò che realmente voglio e contemporaneamente gusterò tutto ciò che avverrà, un po' come una sosta alla fermata dell'autobus... non so quale sarà il numero da prendere e  non so neanche quando passerà, ma durante questo lasso di tempo mi concederò infiniti giri a bordo di altrettanti autobus...e se sbaglierò, scenderò e ricomincerò da capo,finchè non troverò quello giusto...ecco, ecco cos'è la nostra vita...una sosta alla fermata di un autobus, ognuno di noi decide quale prendere e c'è anche chi decide di starsene lì fermo,per paura di sbagliare,e magari passerà tutta la vita lì, in quella fermata, lamentandosi perpetuamente,fino alla morte, della noiosità della vita senza rendersi conto che quella era semplicemnte il posto di partenza...
 
 
                                                                               Cuore rosso__GiU$Y__Cuore rosso
July 12

...

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Distesa su piume infuocate
rido del mio dolore.
Attiro anime
che trovano rifugio nel mio calore
come un fiume di miele
richiama le sue api
dalla fame spietata.
 
E' giunto il momento.
Una tempesta.
Il buio.
 
Avanzo tra le ceneri dei miei sogni,
bruciati da un sole
che genera false speranze.
Con la mano provo a toccare
ciò che rimane:
Un cuore amaramente usato
che chiede pietà,
soffocato da una catena
che svela solo crudeli verità
.
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June 15

...

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Come passa il tempo, questo dio egoista che non ci lascia vivere,che non ci lascia godere..

accelera i suoi passi quando siamo felici e rallenta quando anneghiamo nel dolore...

ricordo quel viso, una giovane ragazzina viva dentro e fuori, che non nascondeva nulla e mostrava a tutti,

con un sorriso, il significato della parola vivere...

adesso guardo ancora una volta il suo viso, il viso di una piccola donna viva fuori ma non dentro che mostra a tutti,

con un sorriso,il significato della parola vivere, ma non più come prima, nasconde qualcosa...

forse non conosce più lei stessa cosa sia la parola vivere..

sente di essere come un pasticciere che,con le sue torte,soddisfa i piaceri altrui ma non il suo,

e non saprà mai,non scoprirà mai cosa sia il raggiungimento di un piacere...

la sua vita è stata gettata in una gabbia, vittima della crudeltà e delle azioni di terzi, che,

non curanti delle debolezze del suo animo,fragile come fili d'erba,

lo hanno calpestato credendolo un campo di battaglia..

ma fanno più male le azioni di chi conosceva quei fili d'erba e hanno contribuito al massacro...

fa quasi tenerezza..la vedo da qui, nella sua prigione la felicità non vi può entrare, la può osservare da fuori,

può fingere di partecipare alle gioie altrui che non saranno mai saldate con le sue...

si consola sperando che la ruota,che al momento si presenta con la sua visione più oscura,

giri da un momento all'altro,segnando la fine della sua prigonia..

ma l'alba sembra ancora lontana, non vede altro che tempeste di vento spegnere le timide luci

che appaiono all'orizzonte,

forse sarà un'altra vita-pensa-forse saranno piccole illusioni,

quei piccoli attimi fuggenti da"allegria dei naufragi"...

ma la sua speranza non svanirà, sa che un giorno la liberazione verrà ma non per godere della felicità

bensì per rompere le catene che soffocano piccole anime che,come la sua,

vittime di barbarie agghiaccianti, cercano senza sosta il sentiero che porta nel paese

dove la libertà e la felicità governano un popolo che soffrire non sa...  

 

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June 01

Fidarmi delle tue carezze...

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Sai come prendermi in giro
Le tue favole spaventano
Ed ora ho bisogno di avere paura
Di rincorrerti e non afferrarti
Conoscere tutto di te
A cosa serve
A cosa serve...
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Sai come prendermi in giro
Le tue favole divertono
Ed ora ho bisogno
Di ridere tanto
Di nascondermi
E non cercarti
Conoscere tutto di te
A cosa serve
A cosa serve…
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Ed ora più che mai vorrei
Sentire il calore delle tue mani
Trovare il coraggio
Di fidarmi delle tue carezze
…fidarmi delle tue carezze
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May 14

Oggi sono io...

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E non so perché quello che ti voglio dire
poi lo scrivo dentro una canzone
non so neanche se l'ascolterai
o resterà soltanto un'altra fragile illusione
se le parole fossero una musica
potrei suonare ore ed ore, ancora ore
e dirti tutto di me...

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Ma quando poi ti vedo c'è qualcosa che mi blocca
e non riesco a dire neanche come stai
come stai bene con quei pantaloni neri
come stai bene oggi
come non vorrei cadere in quei discorsi
già sentiti mille volte
e rovinare tutto...

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come vorrei poter parlare senza preoccuparmi,
senza quella sensazione che non mi fa dire...
che mi piaci per davvero
anche se non te l'ho detto
perché è squallido provarci
solo per portarti a letto
e non me ne frega niente
se dovrò aspettare ancora
per parlarti finalmente
dirti solo una parola...
 

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ma dolce più che posso,come il mare come il sesso,finalmente mi presento...

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E così, anche questa notte è già finita
e non so ancora dentro come sei
non so neanche se ti rivedrò
o resterà soltanto un'altra inutile occasione
e domani poi ti rivedo ancora
e mi piaci per davvero
anche se non te l'ho detto
perché è squallido provarci
solo per portarti a letto
e non me ne frega niente
se non è successo ancora
aspetterò quand'è il momento
e non sarà una volta sola...

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ma spero più che posso
che non sia soltanto sesso
questa volta lo pretendo...
Preferisco stare qui da solo
che con una finta compagnia
e se davvero prenderò il volo
aspetterò l'amore e amore sia
e non so se sarai tu davvero
o forse sei solo un'illusione
però stasera mi rilasso,
penso a te
e scrivo una canzone...

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dolce più che posso
come il mare come il sesso
questa volta lo pretendo
perché oggi sono io,
oggi sono io...

April 19

...

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Desiderare l'impossibile?
Io posso...
 
Desiderare non è peccato,
è solo una dolce sofferenza,
una tortura dolorosamente piacevole.
 
Siamo vittime di un destino
che manovra le nostre età
o forse incoscienti artefici
di giochi fatali.
 
Siamo schiavi
che comandiamo noi stessi.
 
Il mio sguardo,
il tuo sorriso,
ingenue intensità
che amano il rischio.
 
Tu mi desideri
come chi varca
la soglia del mezzo del cammino
desidera la sua giovinezza.
 
Io ti desidero
come colui che desidera
desidera ciò che non potrà mai avere.
 
Rimarrai un sogno,
una tenera carezza,
un'immagine magicamente irraggiungibile
che,da lontano,ascolta il mio respiro
e mi conduce per mano
nel sentiero dell'evo maturo.
                                                        

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March 27

...

o°.Cammino Ad Occhi Chiusi.°o
o°.Perchè Conosco Già Cosa C'è Attorno.°o
o°.Mi Sento In Una Scatola.°o
o°.Dove l'Amore è Solo Un Bel Ricordo.°o
o°.Nascondo Le Ferite.°o
o°.Con Falsi Sorrisi.°o
o°.Spengo La Luce Per Osservare Il Silenzio.°o
o°.Cammino Su Un Filo.°o
o°.Per Cercare Un Equilibrio Che Ormai Non C'è Più.°o
o°.Parlo Di Notte.°o
o°.Divorando Parole.°o
o°.Che Non Hanno Più Un Senso.°o
o°.Gioco Con La Mia Anima.°o
o°.Per Fuggire Dal Tempo.°o
o°.Il Dio Immortale Di Un Mondo Sordo e Cieco.°o
 
o°.Fingo Di Essere Un Demone.°o
o°.Nutrendomi Col Sangue Delle Mie Vene.°o
o°.Ma Non Durerà.°o
o°.Cadrà Quella Maschera.°o
o°.E Tutti Sapranno Che Sono Una Dea.°o
o°.O Forse Un Angelo.°o
o°.Un Angelo Che Possiede Una Sola Ala.°o
o°.Un Angelo Infelice.°o
o°.Un Angelo Che Non è Angelo.°o
o°.Cosa C'è Aldilà Di Quella Porta?.°o
o°.Cosa Si Cela?.°o
o°.Ci Sarà Il Bene o Ci Sarà Il Male?.°o
o°.Trionferà L'Amore o Fiorirà Una Dolce Dannazione?.°o
o°.Troverò La Morte o Scoprirò La Vita?.°o
 
o°.Sarò La Preda Insofferente.°o
o°.Di Un Ingannevole Piacere.°o
 
 
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March 19

O°o°La verità è che la musica mi ha salvato°o°O

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>

La musica…come potremmo definirla?

Non esistono definizioni in grado di poterci spiegare ciò che la musica ci dona quando la ascoltiamo...

È la migliore amica di tutti:ci accompagna nei momenti più tristi, nei momenti in cui siamo invisibili, nei momenti in cui il mondo intero ci trascura…lei è sempre con noi. Anche quando non abbiamo la possibilità di ascoltarla, basta farla risuonare nella nostra mente o cantarla..ed eccola lì che ci regala emozioni.

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Ci aiuta a crescere,a superare alcuni ostacoli…corona i momenti più belli e più brutti della nostra vita

e rimane lì, impressa nella nostra memoria: basta ripensare una canzone per rammentare quel momento…

ed eccola nuovamente lì, che ci regala i brividi di quel momento, riusciamo persino a sentire le sensazioni, gli odori di quel momento.

Per non parlare del suo tempismo perfetto…quante volte ci chiediamo cosa sia giusto per noi?

Ed eccola sempre lì pronta a consigliarti…

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Alcune canzoni le teniamo nei nostri cuori, perché  ci ricordano le persona più care,

è impressionante come riescano a contenere tutte queste cose…

Uno scrittore francese,Lamartine,affermò in una sua opera che la natura è il guardiano del tempo;

 io ,Giusy, affermo che è la musica la vera guardiana del tempo… riesce sempre a tener vivi i nostri ricordi, li custodisce,

come uno scrigno che riesce a tenere tutti i nostri tesori, i più grandi tesori che possediamo:i ricordi…

l’unica cosa che non smetteremo mai di amare.

Quando un amore, un’amicizia o un semplice gioioso periodo della nostra vita finisce,

i ricordi non svaniranno mai…

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Non possiamo fare a meno della musica…anche se ci conduce a deprimere i nostri animi,

condanniamo noi stessi ascoltando delle parole,

parole che fanno male ma parole che al tempo stesso vogliamo sentire…

paradossalmente riesce a farci sentire meglio.

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Quanto è importante la musica…è ossigeno per la nostra anima…

è la realtà attraverso la quale molti trovano una via di fuga,un senso alla loro vita…

Quante cose ci permette quella realtà composta da 7 note? Sentiamo i nostri battiti accelerare…

riesce per un attimo a sollevarci da terra…ci porta a danzare in compagnia degli angeli…

ci conduce in un mondo dove i sogni sono l’essenza del vivere…cantiamo,balliamo,saltiamo,ridiamo,gioiamo,piangiamo…

tutto in sua compagnia…in compagnia della musica, che ci tiene per mano e,come una dea dotata di un egoismo innato,

entra prepotentemente dentro noi e come un buco nero ci trascina nel suo vortice divorandoci…complice delle nostre fragilità ...

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February 21

$e ti scrivo solo adesso...un motivo ci sarà

E c’è sempre un motivo...
Questo pensiero vagava nella mia mente da tempo,finora ciò che volevo dirti l’ho
sempre fatto guardandoti negli occhi,quegli occhi che mi hanno guardato sin dal mio primo minuto di vita
 in questo mondo strano e complesso. Ultimamente mi improvviso scrittrice e non potevo non dedicare un
 piccolo spazio a te, a te che in assoluto sei la persona più importante della mia vita, te che so che non mi
abbandonerai mai, anche quando qualcuno da lassù deciderà che sarà il tuo momento, te che non riuscirai
mai a farmi del male, te che ami me più dell’intero universo. Ecco, lo sapevo, già da adesso piccole lacrime
iniziano ad appannarmi gli occhi, quegli occhi che tu adori tanto, quegli occhi che per te appartengono alla
persona più bella del mondo, quegli occhi che per te sono come una vitamina,quegli occhi che tu stessa mi hai
 donato. Dedicandoti questo post, voglio semplicemente urlare,attraverso il silenzio del mio cuore,
cosa rappresenti per me.
Tu non sei una mamma qualunque, non c’era nome migliore che potesse rendere al meglio il tuo forte senso
di maternità, Maria.
Tu non sei una semplice mamma, tu sei tutto ciò di cui ogni essere umano ha bisogno: i tuoi sorrisi, i tuoi
sguardi...riescono a darmi forza e coraggio in tutti i momenti...cosa darei per renderli eterni; lo stesso farei
con i tuoi abbracci, i tuoi baci che riescono a trasmettere un affetto più grande dell'immenso.
Una vita non basterebbe per cercare di renderti orgogliosa al massimo ma so che potrei anche non farlo per
renderti lo stesso fiera,  perchè tu ami tutto di me, anche un gesto non fatto, una parola non detta...
tu sei la mia mamma, il mio angelo custode, il mio tesoro, il mio universo, la mia vita...
so che scrivendo queste cose possa sembrare una bambina che scrive una letterina alla mamma...
ma poco importa, anzi meglio così... i bambini possono solamente essere la bocca della verità... e quando io parlo
di quel dolce angelo voglio mettere a nudo la mia anima. Ancora, dopo 18 anni, chiamandomi principessa
riesci a farmi venire i brividi...perchè le tue parole, qualsiasi tua parola, per me è una melodia,
la melodia che iniziai a sentire 18 anni fa...la più tenera, la più dolce e la più rassicurante che possa esistere.
ti amo perchè con te tutto è sincero, tutto è vero,tutto ha senso...perdonami quando ti pugnalo con le mie lacrime,
perchè so che per te sono peggio di qualsiasi altra ferita...e so anche che nascondendomi, mettendo un velo che
sia capace di nascondere le mie sofferenze, il mio dolore, le mie ferite,la mia tristezza agli occhi degli altri,
con te non funziona, perchè a te non basta guardare un finto sorriso, tu sai leggere i miei occhi e la mia anima
meglio di chiunque altro. ti amo perchè riesci sempre a farmi sentire unica anche quando sento di essere inutile
per il mondo...ti amo perchè so che anche tu faresti di tutto affinchè io possa essere orgogliosa di avere una
mamma come te ma non c'è motivo di farlo, perchè io sono già orgogliosa di te, non ti cambierei per nulla al
mondo, io in te vedo la perfezione, la mamma che tutti vorrebbero avere: una mamma che ti comprende, che
ti aiuta, che ti consola, che ti protegge, che ti ama...
tu sei grande mamma...spero solo di poter essere come te un giorno, un giorno in cui anche io dovrò svolgere
questo ruolo, un ruolo che tu stai svolgendo nel migliore dei modi, insegnandomi lezioni che non si trovano in un
manuale, ma che solo un grande cuore può possedere...un cuore grande come quello tuo mamma.
potrei scrivere all'infinito su di te...grazie di tutto, grazie perchè mi hai fatto capire il valore delle piccole cose,
grazie perchè mi hai insegnato cosa significa"sacrificarsi", grazie perchè in questo periodo nero che ha avvolto
la nostra famiglia sei stata capace di mettere da parte il tuo dolore per guarire il mio... grazie perchè mi dai
il coraggio e la tenacia per affrontare tutti gli ostacoli, le difficoltà e le prove che pian piano la vita sta mettendo
nel mio cammino...grazie perchè mi dai la forza di rialzarmi e di non mollare...grazie perchè mi dai la gioia
di vivere con te al mio fianco...
 
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December 30

Gr@zie...

Grazie...perchè siete entrati nella mia vita piano piano, senza mai ferirla... grazie perchè ogni volta che ho il cuore a pezzi,voi siete i primi a rimetterlo insieme e a farlo ripartire più forte di prima...grazie perchè siete diventati le persone più importanti della mia vita..che non mi abbandoneranno mai anche quando il mondo intero è pronto a farlo... Vi amo!
Con questo video mi avete dato l'ennesima prova...siete i miei angeli!
G.A.F é x $eMpRe
                                                                    
December 20

QnD L@ P@zZi@ PrEnDe C@mPo 2...

L@ NuOv@ PeRfOrM@nCe
Di @lE$$iO & GiU$Y
                                                   
October 27

Qu@NdO L@ p@zZi@ pReNdE c@mPo...

 
 
 
 
Qu@nDo L@ p@zZi@ pReNdE c@mPo..."If YoU w@nN@ bE mY LoVeR" Le NuOvE $pIcE GiRl$
 
 
 
 
 
September 11

Ama il rischio e ritroverai la felicità...

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Dimentica…Dimentica…Dimentica

Questo il consiglio della gente…facile no? Ma solo a dirlo… c’è chi ci riesce, c’è chi no… c’è chi ha bisogno di uno,due, tre anni per farlo; c’è chi ha bisogno di solitudine e c’è chi ha bisogno di un semplice sguardo…uno sguardo nuovo, uno sguardo pieno d’intensità, quell’intensità che avevamo dimenticato, che sapeva nascondersi solo in quello sguardo, che ci regalava emozioni. Ma no.. non possiamo fidarci di nuovo di quell’intensità, quella che ci aveva fatto perdere la testa, quella che ci faceva pensare che eravamo amati alla follia,quella che ci faceva credere che eravamo unici agli occhi di chi ci stava accanto, quella che alla fine ci ha delusi e fatti soffrire, quella che ci ha fatto dimenticare l’amore ma non a quale sofferenza atroce può portare…ecco, quella non può essere dimenticata, non possono essere dimenticate quelle lacrime gettate,diventate compagne della quotidianità; quei giorni amari e tristi passati a credere che la vita non aveva più senso, quelle parole che come una lama riescono a trafiggerti il cuore…no,ho sbagliato, peggio di una lama… una lama ti ferisce una volta sola: quando ti colpisce, le parole no:  ti colpiscono quando le senti e continuano a colpire quando la nostra mente non può fare a meno di pensarle… e in questo caso sei tu che vuoi ferirti, vuoi farti male, diventi masochista… pensi”tanto…dolore in più dolore in meno,che differenza c’è?” e rimani lì, chiusa nella tua anima ad aspettare la fine, la desideri, cerchi di andarle incontro, fai di tutto per farla avvicinare a te, provi tu stessa a darti una fine ma niente… c’è chi dall’alto non vuole la tua fine… e tu sempre lì, sola con in mano la sofferenza. Non conta più niente, non conta più un’estate che si avvicina, non contano più le parole di un’amica, non contano più quei sorrisi accanto a te…conta che ciò che rendeva la tua vita sensata non esiste più e tu, vorresti fare la sua stessa fine. Ripensi a quell’intensità, che ti illudeva che tutto potesse essere eterno, che la fine di ogni cosa fosse solo una leggenda, che le nostre vite non avevano niente da invidiare alle favole. Ecco di nuovo quell’intensità, adesso è di nuovo di fronte a te”cosa fare?” la di e ti fa pensare, provi a parlare con lei, le chiedi”ti prendi gioco di me?” lei non risponde, non ti risponderà mai, sa che non è padrona di sé stessa ma di chi la usa, di chi la trasmette, è lui che decide, è lui il padrone… lei vorrebbe aiutarti ma non può… allora vorresti rivolgere la stessa domanda al suo padrone, ma hai paura, forse è troppo presto, forse ti mentirà, forse…forse… forse neanche lui sa la risposta… e cosa bisogna fare? Aspettare che arrivi un’altra guerra che ti riporti,come un serpente,a strisciare dal dolore? Attendere che una nuova tempesta possa spegnere quel sole che adesso risplende, come quella volta? Tempo scaduto…hai pensato troppo,adesso il padrone dell’intensità la comanda e le dice di penetrare nella tua mente e lei obbedisce e tu non puoi più parlare con lei, è dentro di te, come quella prima volta, quella prima volta che hai amato e odiato tanto… ora sei felice, speri che quell’intensità che prima per te era una nemica, sia di nuovo tua amica, speri che non tradisca te e la tua ingenuità per la seconda volta, spera che non t’intrappoli con la sua falsità… speri..speri e continui a sperare, perché è questo che bisogna fare: sperare… e non solo,anche rischiare… perché fidarsi per l’ennesima volta, non sarebbe altro che un rischio… richio di volere,desiderare e amare… esiste rischio più superiore? Donare il proprio cuore a qualcuno… cose da matti, per alcuni fantascienza, per altri felicità… ebbene si, per andare incontro alla felicità bisogna rischiare…e credetemi, ne vale la pena, perché come dice qualcuno” L’AMORE CONTA E CONTA GLI ANNI A CHI NON è MAI STATO PRONTO”  
 
 
SULL'AMORE:

Allora Almitra disse: parlaci dell'Amore.
E lui sollevò la stessa e scrutò il popolo e su di esso calò una grande quiete. E con voce ferma disse:
Quando l'amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.

Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.

Tutto questo compie in voi l'amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
Ma se per paura cercherete nell'amore unicamente la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete ma non tutto il vostro riso e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.

L'amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da se stesso.
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
Poiché l'amore basta all'amore.

Quando amate non dovreste dire:" Ho Dio nel cuore ", ma piuttosto, " Io sono nel cuore di Dio ".
E non crediate di guidare l'amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida.

L'amore non vuole che compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri, i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d'amore;
Riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l'amato e un canto di lode sulle labbra
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July 02

Lei non sarà più tua…e tu non sarai più suo…

 

Quante volte guarderà occhi…ma non saranno più i tuoi

Quanti occhi la guarderanno…ma non più i tuoi

Quante volte delle braccia la stringeranno… ma non saranno più le tue

Quanti abbracci donerà… ma non saranno più per te

Quante volte riceverà regali… ma non saranno più i tuoi

Quanti regali farà…ma non saranno più per te

Quante volte camminerà tenendo una mano…ma non sarà più la tua

Quante volte le tremerà la voce… ma non più per te

Quante voci tremeranno per lei… ma non più la tua

Quante volte si emozionerà…ma non più per te

Quanti animi renderà felici…ma non più il tuo

Quante volte riderà …ma non più grazie a te

Quante volte verserà lacrime... ma non più a causa tua

Quanti piangeranno per lei… tu non più

Quante spalle le serviranno per aggrapparsi… la tua non più

Quante volte avrà qualcuno al suo fianco…ma non sarai più tu

Quanti complimenti riceverà… ma non saranno più i tuoi

Quanti uomini la corteggeranno… tu non più

Quanti uomini la desidereranno… tu non più

Quanti uomini la tratteranno da dea… tu non avrai più il diritto di farlo.

Quante mani la toccheranno… ma non saranno più le tue

Quante corpi accarezzerà … ma non sarà più il tuo

 Quante labbra  l’assaporeranno…ma non saranno più le tue

Quante bocche bacerà… ma non sarà più la tua

Quanti le faranno provare piacere… tu non più

Quanti principi l’ameranno, quanti quelli che le faranno battere il cuore… tu, dopo averlo spezzato, non potrai farlo più….

 

 

voglia di stare insieme…voglia di essere amici…tu e lei…Quanta sofferenza si nasconde dietro una delusione non ancora dimenticata, come si può dimenticare?le cicatrici di un amore segneranno la sua mente ed il suo corpo così da non scordare cosa l’amore può portare a fare, quanto può sfiancare e quanto possa essere doloroso amare, un amore incontrollabile, che va oltre ogni limite di immaginazione e sopportazione, un amore angosciante ma anche vissuto in tutti i suoi aspetti.Quanta voglia ha di vederti, quanta voglia di stringerti forte , quanta voglia di sentirti…quanto odio vorrebbe gettarti addosso, di quanta rabbia vorrebbe renderti consapevole, quante volte ti ha pensato e quante volte le capita ancora di farlo, quante volte ti ha amato e quante volte ha cercato di proibirselo! rancore e amore, così diversi ma allo stesso tempo così vicini, quanta somiglianza in quella differenza…!quante volte ti ha visto come il suo peggior nemico perché le avevi voltato le spalle quando il mondo le crollava addosso, quante volte avrebbe voluto farti scomparire, cancellarti, buttarti in un angolo buio del suo cuore, un angolo riservato alla sofferenza, ai brutti ricordi. Ti vedeva e adesso non ci sei,  sei scappato! Varcando quella soglia chiamata amore… ha soffiato un vento contrario ed è rimasto solo un rumore che fa male risentire, un profumo svanito, uno sguardo adesso spento, un sapore diventato ormai amaro, un mare di ricordi trasformati in rancore …un mare di lacrime, un paradiso tramutato in inferno. .. Una tenerezza punita…. Una strada prima serena, adesso pervasa di buchi e incidenti di percorso… Una meta sicura e adesso vaga, sconosciuta forse.. un amore che è ancora vivo dentro te, la sua fiamma ancora brilla, lei la vede e …l’ ha scottata! Non sarà lei a spegnerla e neanche ci proverà,  cercherà un rimedio per scacciare via il tuo pensiero così da vedere che non sei più parte della sua vita, da non sentire più le tue stupide scuse, di non notare quell’abisso che si è creato tra voi... Sempre più lontano camminerà allontanando le vostre vite, facendo sì che la sua felicità non sia più legata a te ma chi davvero non vuole lasciare vuoti dentro lei, a chi terrà la porta sempre aperta, a chi non farà rumore, a chi non la brucerà e a chi non la ingannerà…non sarai più tu a fare parte del suo cammino, non sarai più tu a sentire il suo sapore, il suo profumo, il suo piacere… non sarai più tu il suo pensiero, non sarai più tu la sua stella polare…e…quando tutto sarà dimenticato si scorderà di queste ferite ancora aperte e del tempo passato insieme. Guarderà avanti da sola o con nuovo amore; non ha più voglia di fare la guerra per trovare delle risposte che non riceverà mai, per sentire quelle scuse che non arriveranno in nessuna circostanza. La vita è un brivido che vola via, è tutto un brivido sopra la follia..forse alla fine di questa triste storia qualcuno troverà il coraggio per affrontare i sensi di colpa e cancellarsi da questo viaggio. Per vivere davvero ogni momento con ogni suo turbamento e come se fosse l’ultimo… Sfiorando e vivendo la vita….

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June 15

Quando la ragione non serve...

 

Ci sono momenti nella vita in cui “quella cosa” che ci rende diversi dagli animali non serve a nulla, ci sono momenti in cui invidio quelle bestie per non essere in possesso di “quella cosa”.. ecco, loro si che riescono a godersi la vita e giuro davvero di invidiarli… cosa c’è di meglio di agire di istinto e in base a ciò che proviamo?? Niente!

La ragione sa solo complicare la vita agli umani, sembra che per loro faccia la cosa più giusta ma in realtà non fa altro che rovinarla, anzi riempirla di rimpianti.. e credetemi, non c’è niente di peggio dei rimpianti, neanche i più grandi errori.. cosa c’è di peggio di non provare, di non rischiare di compiere un’azione per paura delle conseguenze e cosa c’è di peggio di non sapere cosa sarebbe accaduto se avessimo compiuto quell’azione che desideravamo così tanto???  In ogni caso accade frequentemente.. usiamo la ragione: in un primo momento pensiamo di aver fatto la cosa più giusta, di aver fatto la scelta più adeguata ma basta far passare un po’ di tempo per capire e rendersi conto che Nessuno può far grandi cose seguendo la ragione e che essa non porta da nessun’altra parte, se non  al punto di partenza ma con una cosa in più: il rimpianto di non aver seguito il nostro impulso naturale. Pensiamo alle grandi gesta, ai grandi eventi rimasti impressi nel corso della storia… molte di queste opere non sarebbero state compiute se fosse stata usata la ragione, poiché con la ragione tutto appare impossibile e pericoloso, anche il semplice gesto di bere un bicchiere d’acqua: potremmo affogarci, potrebbe avvelenarci, potrebbe succedere qualsiasi cosa..allora non dovremmo dissetarci a causa di queste paure??? Forse l’esempio non sarà dei migliori ma penso che renda l’idea, nulla è sicuro, neanche bere l’acqua… pensiamo a come sarebbe la vita se usassimo continuamente la facoltà della ragione: non dormiremmo la notte per paura di cosa potrebbe accadere durante il sonno; non usciremmo di casa la mattina per la paura di cosa potrebbe succederci; non faremmo niente di niente… ma che vita sarebbe? A questo punto meglio non nascere! Invece no, se dio ha voluto tutto questo, se ci ha donato la vita, se ci ha donato la ragione ma soprattutto se ci ha donato i sentimenti e l’istinto, un motivo ci sarà? Forse perché vorrebbe vederci in grado di saperli usare entrambi col giusto tempismo? Peccato che non tutti sono in grado di farlo.. io mi ritengo fortunata perché sono in grado di farlo, credetemi è il miglior modo di vivere la vita…e non mi pentirò mai di ciò che ho fatto in passato,perché se tutto è accaduto un motivo deve esserci, se la nostra vita subisce cambiamenti,un motivo deve esserci…è il destino che lo vuole, ed è meraviglioso pensare che una cosa bella finisce per dare inizio a una cosa ancora più grande e più bella…ecco cosa s’intende con la frase”vivere la vita con filosofia”..devo ringraziare la mia prof di filosofia se sono diventata così “filosofica”…forse si soffre di meno,forse la vita sembra più leggera…forse tutto sembra non essere poi così importante…mi spiego meglio: si scopre che le cose davvero importanti sono poche…anche se delle volte non ce ne rendiamo conto,le cose che possono realmente renderci felici le troviamo giornalmente al nostro fianco,non dobbiamo neanche cercarli…un abbraccio di una persona cara,che non per forza deve essere da parte di un ragazzo/a che ci piace…intendo l’abbraccio di qualcuno che conosci da tempo, come quello tuo …mi hai visto nascere,mi hai voluto sempre bene, da piccola mi coccolavi sempre…ero la tua fatina…solo che con il passare del tempo il tuo amore si iniziava a manifestare di meno, ma mi è bastato stare un po’ di tempo con te, domenica, dopo 4 mesi che non ci vedevamo, quello sguardo da lontano, i tuoi occhi lucidi, quell’abbraccio…quel bacetto sulla fronte…quel”sangu mio”… quel”tranquilla…quella situazione si aggiusterà…ci penso io”..e chi se lo aspettava da te?? Guarda che ti ho anche sentito quando hai detto al tuo amichetto”se fossi single me la sposerei..” Ma solo se fossi single??? O anche perché sei il mio fratellone??? Tutto può renderci felici,basta saper cogliere il lato positivo di ogni cosa…io lo sto facendo,anche se in ritardo..mi sono resa conto che può essere un bene se delle cose finiscono…ciò significa che non erano tanto giuste per noi,ne ho avuto la prova 10 minuti fa…l’amore arriva ovunque e solo chi dà precedenza all’amore e ai propri sentimenti ama davvero…Bina sei fortunata almeno lui ti ama veramente…ma come dice Dottor Anto un giorno la ruota girerà…e un giorno ricomincerò da capo…forse è arrivato quel giorno…

 

P.S.un bacino per i miei 3 angioletti(enza,fla e ale) che continuano a sopportarmi..vi voglio bene …

Dopo P.S..tutti gli interventi scritti da me in passato non verranno mai rimossi da questo blog poichè sono frutto di ciò che pensavo nel momento in cui li ho scritti e fanno parte della mia vita,e non vedo il motivo per cui dovrei torglierli...penso che fare il contrario si rivelerebbe solo un atteggiamento infantile...è come se strappassi parte del mio passato dalla mia mente...semmai alcune foto andranno via...il resto rimarrà...

May 23

cambiamenti in corso...

è la moda del momento..lo fanno tutti... tutti che scrivono canzoni nel blog... ora lo faccio pure io... bisogna cambiare....e dato che ultimamente la mia vita è stata caratterizzata da tanti cambiamenti, ne farò qualcuno pure nel mio unico blogghetto!! siccome non capiterà molto spesso, ne metterò due in un botto solo(detto in linguaggio giovanile)...madoo..ma come gaffo scrivo??...
piccolo resoconto degli ultimi mesi: periodo negativo da marzo a fine aprile...lieve ma buon miglioramente nel mese di maggio.. e adesso si attende l'arrivo dell'estate per poter superare del tutto quel periodaccio...perchè come dicevano i queen"show must go on" e come dirà una famosissima cantante che ancora non conoscete ma che conoscerete in futuro"giusy must go on" esshì...sarebbe difficile per il mondo intero andare avanti senza di me...senza la giusy di"e pezzi i puaiccu"...senza la giusy che sorride sempre... senza la giusy che consiglia, che aiuta,che diverte e che fa divertire..senza la giusy che per molti è cara e per altri un po' meno...(e per altri ancora che non gliene fotte nulla di me)..senza la giusy che canta...che gioca a calcio per far divertire...senza la giusy che tifa palermo con tutta sè stessa...ma ditemi...non sono come la nutella(modesta la ragazza)...tranquilli, ovviamente scherzo.. so che non valgo una lira(o un euro..ma lira suona meglio)...anche perchè solo una volta nella mia vita mi sono degnata di vantarmi..e questo tutto per colpa della sangria... alessio ne sai niente??ahahaha..."perchè se io voglio posso essere....(hahauahuahau)" ovviamente chi nn è a conoscenza di certi discorsi non può capire...meglio così...
bah...avete notato un po' di differenza tra questo intervento e quelli passati...ecco,intendevo pure questo"cambiamento"... ma cmq... siccome sono in vena di gaffate, meglio che chiuda prima ri fari dannu scrivendo certe cose...prima ovviamente piccola parentesi per introdurre le due canzoni:
appartengono ad un mostro(in senso buono) della musica italiana, e in un certo senso appartengono anche a me...potrei ascoltarle 1000 volte al giorno senza rischiare di stancarmi o annoiarmi...e solo lui con le sue canzoni può riuscirci...parlo del mitico ligabue...che uomo... deve ringraziare il signore che ancora non l'ho visto di presenza()..ne metterò solo due anche se come minimo ne vorrei mettere 10...cmq..bando alle ciance...ecco le due canzoni...potete cliccare nel link per ascoltarle...
p.s vi consoglio di leggere bene le parole e di ascoltarle per bene... canzoni così non se ne sentiranno più
 
 
Eri bellissima lasciatelo dire
e anche stavolta so che non mi crederai
eri davanti a me davanti agli occhi del bambino
e gli occhi del bambino quelli non li danno proprio indietro mai
credimi:mai
ti dico:mai
eri sanissima: ostrica e lampone
sulle mie dita c'eri sempre e solo te
ti davi un attimo e poi ti nascondevi bene
io l'ho capito che sei sempre stata grande più di me

ma adesso dimmi
com'è andata?
com'è stato
il viaggio di una vita li con te?
io spero solo tutto bene
tutto come
progettavate voi da piccole
stai bene li con te?

fragile e piccola con le tue paure
mi costringevi a nasconderti le mie
sapevi ridere sapevi il tuo sapore
te la godevi ad occupare tutte le mie fantasie

ma adesso dimmi
com'è andata?
com'è stato
il viaggio di una vita li con te?
io spero solo tutto bene
tutto come
progettavate voi da piccole
stai bene li con te?

eri bellissima lasciatelo dire
eri di tutti ma non lo sapevano
e tu lo sapevi che facevi gola e soggezione
siamo stati insieme e comunque non mi hai conosciuto mai

ma adesso dimmi
com'è andata?
com'è stato
il viaggio di una vita li con te?
io spero solo tutto bene
tutto come
progettavate voi da piccole
stai bene li con te?
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Io e te ne abbiam vista qualcuna - vissuta qualcuna
ed abbiamo capito per bene - il termine insieme
mentre il sole alle spalle pian piano ca giù
e quel sole vorresti non essere tu

e così hai ripreso a fumare - a darti da fare
è andata come doveva - come poteva
quante briciole restano dietro di noi
o brindiamo alla nostra o brindiamo a chi vuoi

l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo
per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o poi
e forse qualche dio non ha finito con noi
l'amore conta

io e te ci siam tolti le voglie
ognuno i suoi sbagli
è un peccato per quelle promesse
oneste ma grosse
ci si sceglie per farselo un pò in compagnia
questo viaggio in cui non si ripassa dal via

l'amore conta - l'amore conta
e conta gli anni a chi non è mai stato pronto
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te

grazie per il tempo pieno
grazie per la te più vera
grazie per i denti stretti
i difetti
per le botte d'allegria
per la nostra fantasia

l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o se poi
e forse qualche dio non ha finito con noi

l'amore conta
l'amore conta
per quanto tiri sai
che la coperta è corta
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
l'amore conta


April 24

o°o°0^_^Semplicemente Tesorina^_^0°o°o

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Ed eccoci qua…oggi niente euforismi e né poesie…devo usare ogni tanto questo blog come un diario o no? È da tanto che non lo faccio e da quella volta quante cose sono cambiate, anzi cambiate e ricambiate: cose belle in cose brutte, cose brutte in cose belle, cose belle in cose bellissime, cose brutte in cose bruttissime.. il 2007, quello che doveva essere il più bell’anno della mia vita, l’anno della svolta, si è rivelato il peggiore. E io, che consideravo come motto di vita “l’ottimismo è il profumo della vita”, non sono diventata altro che il pessimismo in persona. Ciò è accaduto perché ho sempre sognato, ho sempre creduto alle cose eterne, ho sempre progettato e forse per questo mi ritrovo a soffrire più del dovuto… per questo mi rivolgo a chi dà certezze al proprio futuro, no, nn lo fate, rischiate solo di soffrire, l’unica cosa certa è la morte, tutto il resto può cambiare nell’intervallo di un giorno, è vero credetemi…CHIAMATASI IMPREVEDIBILITà DEL FUTURO… godetevi ogni giorno come se fosse l’ultimo della vostra vita, guardate chi vi sta accanto come se fosse l’ultimo sguardo che gli rivolgete, amate come se nn aveste mai amato ma con la consapevolezza che da un momento all’altro tutto ciò possa finire.. no, nn sono pessimista, sono solo realista, perché chi scrive ha vissuto tutto questo, e forse perché l’ha vissuto sognando, l’ha vissuto credendo che potesse essere eterno, l’ha vissuto facendo l’impossibile, adesso si ritrova in questo stato: vivete il presente e basta! Sappiate creare un confine compatto tra sogno e realtà. E nn fate che l’amore sia la cosa più importante della vostra vita, rischierete di rimanere vuoti quando esso viene a mancare. Eh già.. l’amore… ma che cos’è l’amore?

Dovunque e in qualsiasi momento è al centro di discussioni, domina la vita di qualsiasi essere umano: la cambia, la migliora, la distrugge; ma nessuno è sicuro di capire, o quanto meno, conoscere il suo significato, e se pensa di esserci arrivato, proprio in quel momento, si renderà conto di non averne capito un emerito tubo. Cosa significa amore? Purtroppo delle volte un semplice dizionario non può servire, può fare solo il suo dovere: dare indicazioni vaghe e molto generiche riguardo alla parola in questione; sta a noi interpretarla e impararne il significato attraverso esperienze e ciò che la nostra vita ci dona.

Sin dalla nascita, la parola amore si scontra con la nostra vita: vediamo i nostri genitori, impariamo dalla nostra religione, l’amore per Dio e per il prossimo, ne cogliamo un po’ il significato nei primi anni fra i banchi di scuola, ricollegandolo ad alcuni valori fondamentali della vita: affetto, amicizia  altruismo. E tutto ciò può bastare? Grandi uomini, nel corso della loro esistenza, hanno cercato di dare la loro interpretazione e noi dovremmo accontentarci solamente di ricollegarlo ai termini elencati prima? Inoltre le definizioni dei celebri filosofi sono incomplete, come quella di Leibniz: l’amore è il godimento della felicità altrui; o quella di Moine de Biran, per cui l’amore vero consiste nel completo sacrificio di sé all’oggetto/persona amata; per Kant è un dovere che esclude ogni ombra di egoismo e, secondo lui, perfino il naturale e legittimo amore di sé…(oh caro Kant, se fossi ancora vivo, ti avrei raggiunto in qualsiasi parte del mondo per stringerti la mano). Shopenhauer e Hartmann lo ritengono un tranello dela natura mentre Spenser vede nell’amore il più irresistibile sentimento in quanto è il più complesso, quello che mette in gioco quasi tutte le possibilità umane: senso della bellezza, stima di sé, piacere del possesso, simpatia ecc ecc…

Innegabilmente, tutti questi elementi entrano nel fenomeno, ma come vediamo, e da come evidenziavo prima, sono definizioni incomplete.

Beh, l’hanno fatto i più grandi filosofi della storia e non dovrei farlo io? Ci proverò… proverò a dare la mia definizione, quindi, riformuliamo la domanda: cosa significa amore?

L’amore è un sentimento di affetto profondo e di forte attrazione verso una persona, che spinge a cercare con essa la piena unione fisica e affettiva; amore è l’eterno nemico dell’egoismo, chi ama davvero sa mettere in primo piano non sé stessi bensì la persona amata; amore significa accettare i difetti dell’altro e trasformarli in pregi inconsciamente; amore è sacrificare sé stessi per la felicità di chi ci sta accanto; amore è compiere follie; amore è credere; amore è dimenticarsi del mondo intero; amore è accettare gli errori del proprio partner; amore è abbandonare i propri sogni per realizzare quelli dell’altro; amore è mettere da parte rabbia e orgoglio; amore è dare un’altra possibilità ; amore è saper perdonare, amore è regalare la propria vita all’altro, amore è vivere per il sorriso dell’altro, amore è vita…

vero, unico, sofferto, trovato, sincero, voluto, cercato, provato, selvaggio, tenero, lunatico, affettuoso, duro, felice, desiderato, fraterno, indimenticabile, passeggero, eterno, vivo, impulsivo, breve, emotivo, caro, pericoloso, importante, angoscioso, scatenato, malizioso, gentile, incredibile, furbo, violento, leggero, ferito, ricco, allegro, infelice, timido, ricordato, mancato, lontano, beato, testardo, osceno, geloso, vicino, disinteressato, indispensabile, forzato, taciuto, scoperto, odiato, offeso, nuovo, profumato, permaloso, approvato, leale, dinamico , puro, orgoglioso, agitato, silenzioso, goduto, fradicio, euforico, regolare, protetto, impazzito, soddisfatto, banale, presuntuoso, stretto, originale, spaventoso, avventuroso, lento, ostinato, giocato, brindato, spensierato, giusto, giovane, perpetuo, giocondo, favoloso, imbarazzante, dichiarato, paziente, bugiardo, semplice, solare, malato, dolce, complicato, folle, tranquillo, sorridente, ispirato, stellare, brillante, guardato, bello, triste, malinconico, misero, aperto, esemplare, speciale, debole, insicuro, continuo, sfortunato, pacifico, disperato, sbagliato, accompagnato, adorato, naturale, nobile, sussurrato, equlibrato, finito, esplosivo... amore è tutto…amore è per sempre…  

 

                                                                                                              ___Te$orin@___

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March 18

voglio morire...

Mi resta un solo amico
e mi capisce solo
a metà

Passo le notti sognando
un'alba che tanto
non verrà

Ho giocato all'artista
coi sogni d'altri
artisti

Mi son finto poeta
con rime d'altri
poeti

E cosa mi resta se non uno straccio bagnato
intriso di sogni e chiazze di memorie perdute?

Mi guardo le scarpe e penso ad altro,
penso a me stesso bambino,
alla luce che brillava forte
negli occhi innocenti,
a quando ancora
avevo un'idea,
a quando
ancora
ero
io.

Sono l'ombra del bimbo
che un tempo
sognava

Sono il silenzio del
cuore che
batteva

Sono il sangue del
sangue che
scorreva

e

Non ho più voglia,
nè ho la voglia
della voglia

Qui è solo bolgia,
confusione,
inferno

Voglio morire ora, ché ancora posso fingere d'aver vissuto,
ora che il tempo è scivolato, ma non ancora perduto.

Voglio morire adesso, finché il silenzio ancora è da baciare,
ora che il vivere crolla, e tutta la mia fede già scompare.

Voglio morire,
morire,
morire,
morire.

In fondo morire non è che vivere.

February 04

per la vita...

·         Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te.

 

·         Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.

 

·         Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perchè non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.

 

·         Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.

 

·         Non piangere perchè qualcosa finisce, sorridi perchè è accaduta.

 

·         L'amore non esiste x renderci felici ma x farci capire quanto sia grande la capacità d sopportare il dolore.

 

·         Lo specchio è il tuo migliore amico, non ti riderà mai in faccia mentre stai piangendo.

 

·         Non tradire mai chi t regala 1 sorriso perchè magari ha la morte nel cuore ma ti dona ugualmente la vita.

 

·         Non pentirti d quello che hai fatto se quando l'hai fatto eri felice.

 

·         Non riempire la tua vita d attimi... riempi i tuoi attimi d vita.

 

·         Il guaio d noi esseri umani è che x apprezzare la vita dobbiamo rischiare d perderla.

 

·         Non è vero che i giorni di pioggia sono brutti, sono belli invece, perchè sono gli unici giorni in cui si può piangere a testa alta.

 

·         Non piangere mai, a chi ti odia fa piacere, chi non ti conosce ride, chi ti ama soffre.

 

·         Sogna perchè nel sogno puoi trovare quello che il giorno non ti può dare.

 

·         Se ti dicono che l'amore è un sogno, sogna pure ma non stupirti se ti svegli piangendo.

 

·         Amare significa pensare intensamente a qualcuno,e dimenticarsi di se stessi.

 

·         l'unico modo per sentirsi qualcuno è sentirsi se stessi.

 

·         Voglio tornare bambina perchè le ginocchia sbucciate fanno meno male dei cuori infranti...

 

·         Non e'forte chi cade,ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi.

 

·         Non dire mai che i sogni sono inutili perché inutile è la vita di chi non sa sognare.

 

·         Perché è scandaloso fare l'amore a 16 anni se si può morire a tutte le età?

 

·         Ti potranno tagliare le ali, ma non potranno impedirti di volare.

 

·         Vivere senza tentare significa rimanere col dubbio che ce l'avresti fatta.

 

·         Un amico conosce la melodia del nostro cuore e la canta quando ne dimentichiamo le parole.

 

·         tutto ciò che facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma se non lo facciamo l'oceano sarebbe per sempre privo di quella goccia.

 

·         Molti vedono quello che sembri ... pochi quello che sei.

 

·         Dimenticare non significa cancellare, ma solo riuscire a ricordare senza dolore!!!

 

·         Se non ti ama, non importa, sarai in grado di amare per due.

 

·         se oggi avessimo tutto ciò di cui abbiamo bisogno...che senso avrebbe domani svegliarsi e ricominciare tutto da capo?

 

·         L'anima di una persona sta nascosta nello sguardo, per questo abbiamo paura di guardarci negli occhi...

 

·         Comprare droga è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di questo biglietto è la vita.

 

·         Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltare pagina e ricominciare...

 

·         Quando imparerai a fregartene della gente,allora sarai grande.

 

·         Se un giorno decidessi di morire non farlo perché c'è qualcuno che vive dei tuoi sorrisi.

 

·         Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli trova sempre la forza d riprovarci.

 

·          Non avere paura della morte, fa meno male della vita.

 

 

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